Una bella e interessante iniziativa nata dalla collaborazione tra Associazione CETRA, Comune di Montespertoli e SPI-CGIL, usufruendo del finanziamento del Consiglio Regionale della Toscana a seguito dal bando pubblico del Consiglio Regionale intitolato Un ponte per la Pace.
A metà Novecento vi fu in in Italia (e in Europa) una forte protesta delle giovani generazioni che intravedevano nel convulso processo di modernizzazione allora in atto, una via di fuga dalla logica della famiglia mezzadrile e della civiltà contadina. Le donne si schierarono in prima fila in questa lotta anche perché intravedevano nel miglioramento delle condizioni economiche un affrancamento da condizioni di vita che non erano più disposte ad accettare.

Le bandiere rappresentarono il mezzo preferito per esprimere questa tensione; esse univano le persone e contemporaneamente attiravano lo sguardo, trasmettevano contenuti, risvegliavano emozioni.

Anche le donne mezzadre di Montespertoli fecero la loro parte e la testimonianza sta nel ‘bandierone’ lungo 7 metri e mezzo e alto più di 2 ricamato allora da molte donne toscane dove campeggiano, insieme ad altri pezzi colorati, anche quelli delle donne di Ortimino e Baccaiano.